Thomas Ott: Cinema Panopticum - The number - R.I.P. Best of 1945-2004 (recensione)

Aggiornato il: 28 mag 2019



Thomas Ott è un fumettista svizzero in cui sono incappato quasi per caso. Un mio amico di ritorno dal Lucca Comics and Games, avendo visto uno dei suoi fumetti, me ne ha parlato come: “un fumetto angosciante che secondo me ti piacerà moltissimo”, e aveva proprio ragione.

Il primo che ho preso è stato proprio quello descritto dal mio amico: “Panopticum”. Poi ho letto “The Number: 73304-23-4153-6-96-8”, ed infine “R.I.P. Best of 1945-2004”.

Ci sono diversi motivi che rendono questi fumetti angoscianti. Il primo è la tecnica che utilizza Thomas Ott, quella dello “sgraffito su carta”, o “scratchboard” in Inglese, che consiste nel ricoprire la tavola da disegno di inchiostro nero, che poi gratta via con un pennino lasciando emergere i disegni. Il risultato sono una serie di fermi immagine che sembrano usciti da un vecchio film in bianco e nero.



Il secondo motivo dell'angoscia di questi fumetti è naturalmente la trama. Mai banale, sempre pronta a sorprenderti e che non si risparmia le scene più esplicite se può mostrarle. Tutto questo senza nemmeno una parola. Eh sì, perché in tutti i fumetti non c’è scritto niente. I personaggi non parlano, e non possiamo leggere i loro pensieri. Comunicano con noi e tra di loro solo con le espressioni del viso e coi gesti, ma ti garantisco che bastano.

Una lettura veloce, che dipende da quanto scegli di soffermarti sulle singole immagini. Un tema fondamentale di tutti e tre i volumi è la morte.


Cinema Panopticum

Una ragazzina entra in un Lunapark, e avendo solo 5 penny, non abbastanza per nessuna giostra, decide di entrare in un tendone dove trova 5 scatole che col pagamento di un penny l'una proiettano dei film. E all'interno di questa storia partono cinque altre storie brevi e intense. L'hotel, il campione, l'esperimento, il profeta, la ragazza. Storie horror ricche di colpi di scena che ti portano a leggerle tutte d'un fiato. Non voglio dirti niente di nessuna storia, perché significherebbe rovinartele. Consigliatissimo e raccapricciante.


The number: 73304-23-4153-6-96-8

Un condannato a morte muore sulla sedia elettrica, e lascia sul terreno un foglietto di carta con un lungo numero scritto sopra. A trovarlo è il “boia” che ha tirato la leva che ha ucciso il condannato. Il numero si rivelerà fortunato e gli porterà un successo dopo l'altro. Questo personalmente è il più bello dei tre volumi. Il mistero del numero mi ha stregato fino all'ultima pagina.


R.I.P. Best of 1985-2004

Una raccolta di una ventina racconti brevi, anche di una sola pagina, con tema principale la morte. Storie bizzarre e stravaganti con nessun lieto fine. Alla fine di quasi ogni racconto quello muore, e in maniera atroce.

Il meno significativo dei tre volumi, ma anche il più grosso. Ottimo per chi ha poco tempo, e per leggere qualcosa di autoconclusivo e veloce. Bastano pochi secondi a storia.


Tutti e tre i volumi, sono da leggere per un'esperienza diversa, anche se non sei un fan di fumetti.



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